Perché il CRHACK LAB F4D

Intervento di Paolo Russo del 7 Ottobre 2019 presso l’Università degli Studi di Perugia in occasione della presentazione dell’Hackathon dell’Economia Civile promosso dall’associazione NeXt – Nuova Economia per Tutti.

Buongiorno a tutti e grazie per avermi invitato.

Sono qui per presentarvi in pochi minuti una nuova iniziativa che dovrebbe interessarvi: il CRHACK LAB FOLIGNO 4D. Per farlo partirò dal concetto di innovazione.

Innovare vuol dire attuare un processo di cambiamento che conduce ad un miglioramento per una comunità, intesa in senso lato dalla piccola organizzazione locale alla grande rete informale destrutturata.

Cercare di essere un Innovatore vuol dire coltivare continuamente le proprie incompetenze. Più si diventa incompetenti e più si è nella giusta posizione per innovare. Vuol dire essersi esposti al nuovo in dosi massicce.

Il dilemma dell’Innovatore è scegliere se cercare di cambiare il passato o cercare di cambiare il futuro. Nel primo caso cerca di cambiare le leggi e le regole. Nel secondo cerca di cambiare la cultura. La Cultura precede sempre la Legge.

Il CRHACK LAB FOLIGNO 4D nasce per cambiare la cultura. La cultura del digitale.

Come?

Prima di tutto, vogliamo creare dipendenza da pensiero innovativo.

Usiamo la Art of Crowddreaming, un metodo pensato per trasformare il sogno del singolo in una storia condivisa da abbastanza persone perché possa essere trasformata in realtà attraverso un rigoroso processo di produzione ispirato a quello dei grandi film hollywoodiani. L’idea è che se un progetto ha funzionato, allora ha una storia di successo. Con l’Arte del Crowddreaming partiamo dall’immaginare il lieto fine desiderabile e ricostruiamo all’indietro la storia di successo che ci deve aver condotto lì. Quindi cerchiamo di produrla nella realtà.

Stiamo cercando di immaginare i Mestieri Inesistenti della Città Invisibile: regista quadrimensionale, sceneggiatore indeterministico, insegnante stigmergico, fotografo caotico, stilista diffuso, musicista connettivo, curatore quantizzato, amanuense del terzo millennio…

Operiamo creando progetti concreti lungo tre assi principali di programmazione:

Esploriamo il futuro dell’entertainment e dell’edutainment con la creazione dello StoryWorld interattivo “Calls from the Other Side”, partendo dalla storia “I Tre Anelli”;

Esploriamo il futuro dell’editoria, particolarmente di quella scolastica, con la realtà aumentata del programma “È più grande al suo interno”;

Esploriamo il futuro della valorizzazione del patrimonio culturale e dell’addestramento alla gestione di scenari professionali attraverso gli ambienti immersivi del programma “Tutto il mondo è un palcoscenico”.

Lungo questa strada continuamente ci imbattiamo in mestieri che ancora non esistono e utilizziamo gli elementi che osserviamo per definire nuovi profili professionali e cominciare a formare i giovani su di essi.

Nella pratica siamo organizzati come un’associazione di volontariato che gestisce un Open Lab, dove diamo libero accesso ai Soci a tecnologie di realtà aumentata e virtuale, coinvolgendoli in progetti reali col sostegno di un gruppo multidisciplinare di mentori. È importante sottolineare che il laboratorio ha una natura fortemente legata al territorio: in un futuro dominato da fantastici, ma omologanti algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale, la specificità culturale dell’invididuo e la sua capacità di improvvisare soluzioni inedite vanno coltivate. Per questo nel nostro nome oltre al richiamo al Crowddreaming e alla natura laboratoriale appaiono anche quelli all’hacking e alla nostra città.

Per certi versi si può dire che al CRHACK LAB FOLIGNO 4D inventiamo i Mestieri degli Artigiani del Terzo Millennio, gli artigiani che urbanizzeranno l’invisibile dimensione digitale della realtà. E, chissà, forse stiamo inventando anche il vostro di mestiere.

Siete i benvenuti a venire a scoprirlo.